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Associazione Di Promozione Sociale 
 

  Mi affascina essere qui, vedere il pianeta terra, essere parte della sua storia, camminare sul suo suolo. Respirare la sua aria ogni mattina è un privilegio della vita, cogliamo questa opportunità  Non siamo qui per caso né per sbaglio. Tutti abbiamo uno scopo, siamo stati scelti …”(Astronauta Douglas Wheelock)

 
 

Capoeira

Capoeira

CAPOEIRA

Di cosa si tratta:

Corso base di approccio a questa arte marziale originaria del Brasile, adatto a chi ha sempre voluto provare ma che lo ha sempre ritenuto troppo difficile!

E’ un’arte estremamente allenante che richiede impegno e costanza e che può essere utilizzata anche come allenamento funzionale propedeutico per preparare il corpo ad imparare altre arti.

La storia della capoeira è molto complessa e difficile da tracciare in maniera precisa, soprattutto per la carenza di documenti scritti al riguardo e per la loro distruzione dopo l'abolizione della schiavitù in Brasile; di certo sappiamo che trae le sue origini dalla mescolanza di rituali di lotta e danza di alcune tribu africane già colonie dei portoghesi, catturate e fatte schiave in massa per essere deportate in Brasile.

Il mito diffuso è che la capoeira fosse un modo per gli schiavi di allenarsi a combattere dissimulando, agli occhi dei carcerieri, la lotta con la danza. Questo può essere vero solo per uno stadio molto primitivo del suo sviluppo, perché in realtà la pratica della capoeira a partire dal 1814 venne vietata agli schiavi, assieme ad altre forme di espressione culturale, principalmente per impedirne l'aggregazione, anche se alcune fonti dicono che questa forma di arte marziale ha continuato ad esistere e svilupparsi considerando il fatto che sia sopravvissuta fino ai nostri giorni.

Il 1888 fu l'anno di liberazione dalla schiavitù, ma gli schiavi liberati non ebbero modo di integrarsi facilmente nel tessuto socio-economico. Specie nelle grandi città, molti di loro si diedero al crimine per sopravvivere, facendo spesso ricorso alla capoeira negli scontri con altri delinquenti o con la polizia. La capoeira fu quindi presto associata alla delinquenza di strada, tanto da venire proibita a livello nazionale già dal 1892. La pratica della capoeira rimase clandestina (da questo deriva l'uso per ogni capoeirista di un apelido, un soprannome), spesso violenta e praticata solo nelle strade da individui malfamati, schedati appunto dalla polizia come capoeiristas.

Nel 1930 la politica nazionalistica del presidente/dittatore Getulio Vargas, in cerca di uno sport da promuovere come sport nazionale, diede l'opportunità a Mestre Bimba di riscattare la fama negativa della capoeira mediante lo stile di "Lotta Regionale di Bahia", da lui ideato. Nel 1932 gli venne permesso di aprire la prima academia nella quale impose anche delle regole di disciplina per ripulire la cattiva immagine che l'opinione pubblica aveva della capoeira. Dopo una pubblica esibizione di Mestre Bimba e dei suoi allievi finalmente lo sport ebbe il suo riscatto, e cominciò la sua lenta ascesa.

Nel 1974 la capoeira è stata riconosciuta come sport nazionale brasiliano.

Il 26 novembre 2014 la Roda di Capoeira viene proclamata patrimonio immateriale dell'umanità da parte dell'UNESCO.

In Italia, a partire dagli anni ottanta, la Capoeira ha visto la nascita di molti gruppi, molti dei quali ancora attivi su tutto il territorio nazionale.

A chi è rivolto:

Il corso è strutturato per consentire l’accesso ai giovani così come ai meno giovani!

Uomini e donne a partire dai 15 anni.

Luogo di svolgimento:

Palestra scuola elementare San Geminiano, Via Jacopo da Porto Sud n. 211, 41126 Modena, il mercoledì dalle 20.30 alle 22.00

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