Come supportare e migliorare il reinserimento e l'inclusione dei giovani che hanno subito incidenti o gravi malattie attraverso attività ricreative, sportive e di empowerment.
Il progetto mira a colmare una lacuna critica nel supporto post-riabilitazione per i giovani (18-30 anni) che hanno acquisito una disabilità a causa di malattie o traumi. Spesso, dopo la riabilitazione medica, questi giovani mancano di un sostegno efficace per reintegrarsi nella società, specialmente al raggiungimento della maggiore età quando viene meno il supporto scolastico. "Back to Life" intende affrontare questa necessità formando operatori giovanili e condividendo le migliori pratiche europee per trasformare il trauma in un nuovo percorso di vita.
Condividere dinamiche emotive e relazionali. Gli operatori impareranno a riconoscere e gestire emozioni complesse come frustrazione e rabbia, costruendo un rapporto di fiducia sincero per affrontare il senso di menomazione.
Sviluppare strumenti non formali per la reintegrazione attiva. L'obiettivo è spostare l'attenzione da ciò che "non si può più fare" a ciò che è ancora possibile, utilizzando tecniche come lo storytelling per ricostruire l'identità personale.
Progettazione inclusiva per attività sportive e culturali. Utilizzo di discipline come "Tango Campo", musicoterapia, arrampicata sportiva e yoga della risata per favorire il benessere psicofisico e l'empowerment.
Creare una rete duratura di partner europei (Erasmus+) per implementare nuovi "percorsi di reintegrazione attiva", sensibilizzando enti pubblici e privati e gettando le basi per futuri progetti internazionali.
Creazione di una guida pratica e tangibile per l'inclusione di giovani con disabilità acquisita attraverso lo sport e l'arte, da diffondere a livello europeo.
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